La critica ha spesso avuto opinioni discordanti sul film, definendolo ingiustamente sopravvalutato da alcuni o inspiegabilmente stroncato da altri. Tuttavia, nel corso degli anni, è diventato impossibile negare il suo status di pietra miliare. Sebbene la regia appaia a tratti semplice o quasi televisiva, la caratterizzazione dei personaggi è perfetta: Troisi è l'anti-eroe malinconico, sopraffatto dal mondo che lo circonda, mentre Benigni è il dinamico giullare che trasforma ogni situazione in un caos esilarante.
The movie is structured as a series of sketches where the duo interacts with Renaissance society and historical figures: Non Ci Resta Che Piangere Film
La storia ha inizio nella campagna toscana del 1984. Saverio (Roberto Benigni), un maestro elementare idealista e problematico, e Mario (Massimo Troisi), l’umile e pragmatico bidello della stessa scuola, sono fermi in auto a un passaggio a livello. Frustrati dall'attesa infinita, decidono di imboccare una strada secondaria, ma vengono sorpresi da un improvviso temporale. Costretti a rifugiarsi in una vecchia e sperduta locanda, si addormentano e, al risveglio, si ritrovano misteriosamente proiettati nell'anno 1492. La critica ha spesso avuto opinioni discordanti sul
Questo effetto è dovuto principalmente al metodo di lavorazione: Benigni e Troisi si presero lunghi periodi di ritiro, prima a Cortina d'Ampezzo, poi al mare e infine in Val d'Orcia, ma si presentarono ai produttori con pochissimi appunti. Il copione era quasi inesistente e gran parte dei dialoghi fu completamente improvvisata. Molte scene vennero rigirate decine di volte proprio perché i due attori non riuscivano a smettere di ridere, come nel celebre episodio della dogana. Questa genuinità rende l’opera estremamente calda e umana, regalando momenti di pura felicità che mancano in gran parte delle produzioni attuali. The movie is structured as a series of
The of Benigni and Troisi's friendship.
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L’idea di unire queste due polarità così distanti ma complementari fu un’intuizione produttiva straordinaria. I due attori decisero non solo di co-interpretare la pellicola, ma di scriverla e dirigerla a quattro mani, coadiuvati dalla penna esperta dello sceneggiatore Giuseppe Bertolucci. L'atmosfera sul set fu caratterizzata da una grandissima libertà creativa, dove la sceneggiatura di ferro lasciava continuamente il passo all'improvvisazione pura. La Trama: Un Viaggio Sgangherato nel 1492